Palazzo della luce - Penthouse

LA rifunzionalizzazione degli spazi tecnici collocati sulla copertura di un noto edificio ottocentesco nel centro di Torino sono l’occasione progettuale per pensare un’abitazione che non faccia rimpiangere ai futuri proprietari la scelta di abbandonare la vita in collina per trasferirsi in un contesto urbano. La particolare conformazione dell’edificio, risolto in sommità da un’alta balaustra litica, offre elevati livelli di privacy e genera un piacevole effetto eterotopico che contribuisce alla percezione di vivere in una “villa urbana”. I volumi preesistenti, sincopati e frammentari, vengono raccordati e integrati in un progetto unitario atto a formare una corte, aperta su un ampio spazio verde, che la delimita e la filtra dagli edifici circostanti. L’abitazione sviluppa i suoi ambienti quasi totalmente su di un unico livello, mentre la copertura, realizzata con un ampio tetto giardino, ospita un piccolo studio da cui ammirare il panorama sui tetti di Torino. Il progetto si risolve nell’adozione di una vetrata a tutta altezza rivolta verso la corte interna, in cui si relazionano tutti gli ambienti domestici. La percezione dello spazio avviene senza soluzioni di continuità, mediata unicamente da setti a tutta altezza: elementi di filtro e di misura degli ambienti. I locali di servizio, rivolti verso l’esterno, sono stati al centro di attenta progettazione al fine di poter ospitare tutti gli oggetti contenuti nell’abitazione precedente (notevolmente più grande); la cabina armadio, dimensionata sulle esigenze dei futuri occupanti, diventa l’elemento risolutore e ordinatore dell’intera zona notte. Gli spazi esterni, caratterizzati da piani diversi in cui si alternano pavimentazioni lignee ed essenze arboree, costituiscono il fondale fisico e percettivo dell’intero progetto.

Località: Torino
Anno: 2016
Committente: Privato
Gruppo di Progettazione: Capogruppo mandatario arch. Michela Lageard

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